Mini-rassegna per collezionisti di cd e musicassette rare

Esiste una discografia di Bob Dylan che sfugge ai cataloghi ufficiali e alla circolazione ordinaria. È fatta di ristampe interrotte, compilation pubblicate in mercati specifici, supporti oggi marginali come CD e musicassette. Questa mini-rassegna prende in esame alcuni titoli emblematici: album fuori stampa, raccolte parziali, edizioni giapponesi ed europee con scalette e formati non allineati. Non un elenco esaustivo, ma una mappa essenziale per chi guarda alla collezione come pratica critica, storica e materiale dell’ascolto.


Bob Dylan fuori catalogo: Mini-rassegna per collezionisti di cd e musicassette rare

Per chi colleziona Bob Dylan non conta solo il canone degli album ufficiali facilmente reperibili. Esiste una zona più discreta, fatta di edizioni scomparse dai cataloghi, ristampe parziali, formati ibridi e titoli che raccontano molto del modo in cui l’opera di Dylan è stata gestita, frammentata e ricomposta nel tempo. È una geografia irregolare, che spesso passa da Giappone, Australia ed Europa più che dagli Stati Uniti, e che oggi interessa soprattutto chi cerca oggetti più che semplici supporti musicali.

Un primo caso emblematico è Dylan (1973), album pubblicato senza il consenso diretto dell’artista e costruito raccogliendo incisioni scartate e registrazioni minori degli anni Sessanta. Il disco è da tempo fuori catalogo e oggi non è acquistabile singolarmente nei circuiti ufficiali. Le edizioni in CD e musicassetta sono diventate oggetti di ricerca proprio per questa ambiguità: non un album “voluto”, ma nemmeno un bootleg, una sorta di zona grigia della discografia dylaniana che affascina i collezionisti più attenti.

Ancora più articolato è il caso di Masterpieces, raccolta pubblicata inizialmente solo in Giappone e Australia in vista di un tour. Nella sua forma originale in triplo LP, il disco includeva materiale allora inedito come Rita May, George Jackson e una versione alternativa di Mixed Up Confusion, oltre a una controversa performance live già apparsa su Self Portrait. La ristampa in CD del 1991 (Sony Music, cat. 4624489), in elegante cofanetto “a fisarmonica” con doppio CD e booklet, è oggi fuori stampa da molti anni e considerata una vera rarità.

Più recente ma altrettanto elusivo è Side Tracks (2013), doppio CD Made in Japan che raccoglie brani difficili da reperire, singoli, B-side e tracce sparse. Non è mai stato venduto singolarmente in modo stabile, essendo incluso esclusivamente nel cofanetto The Complete Album Collection Vol. One, il che ne ha fatto rapidamente un oggetto ambito sul mercato secondario.

Tra le raccolte storiche resta centrale Bob Dylan’s Greatest Hits Vol. II (1971), noto anche come More Greatest Hits. Pubblicato originariamente come doppio LP, in Europa circolò anche con il titolo More Bob Dylan Greatest Hits, con leggere variazioni nella scaletta. Le edizioni in CD mantengono questa stratificazione editoriale, rendendo il titolo interessante non solo musicalmente ma anche filologicamente.

Infine, Bringing It All Back Home (1965) merita una menzione particolare non per la rarità del disco in sé, ma per le sue varianti. In alcuni paesi europei uscì con il titolo alternativo Subterranean Homesick Blues, esistente anche come 7” mono con copertine differenti. Dettagli apparentemente minori che, per i collezionisti, raccontano molto del modo in cui Dylan è stato presentato, adattato e talvolta “tradotto” nei diversi mercati.

Insieme, questi titoli compongono una mini-costellazione parallela: non essenziale per conoscere Dylan, ma fondamentale per capirne le pieghe editoriali, le contraddizioni e le zone d’ombra che ancora oggi rendono la sua discografia un terreno vivo per chi colleziona, confronta e ascolta con attenzione.

Postilla

La mini-rassegna presentata in questo articolo si basa esclusivamente su CD e MC realmente posseduti da chi gestisce THE BOB DYLAN BLOG – online dal 2009, progetto editoriale indipendente curato da Dario Greco. Non si tratta quindi di una ricognizione teorica o bibliografica, ma di una selezione costruita a partire da oggetti fisici presenti in collezione.

BOB DYLAN STUDIO ALBUM REVIEW

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